L’opera è strutturata in tre zone orizzontali distinte. La base è dominata da un impasto scuro steso con colpi di spatola irregolari. La parte centrale è una fascia di colore neutro che agisce come un riflesso. La parte superiore, la vera “Città d’argento”, è un denso agglomerato di toni grigi e argentati con cenni di celeste pastello, dove i tocchi di spatola brevi e verticali suggeriscono forme architettoniche e orizzonti complessi.
È un’opera che invita alla contemplazione della complessità urbana vista da lontano, o della dualità tra il peso della terra (il buio) e l’aspirazione verso la luce e l’ordine (l’argento). La texture materica aggiunge una sensazione di fisicità e concretezza che contrasta con l’aspetto quasi etereo della palette di grigi chiari.
Opera con documentazione certificata.





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