Quest’opera è stata realizzata con pasta materica, spatole, fiori secchi, colori e inchiostri acrilici.
Gli inchiostri acrilici, fluidi e trasparenti, si fondono con la matericità, creando velature e sfumature che richiamano l’acqua che scorre, la linfa vitale che nutre la terra, o forse il cielo che si riflette sulle superfici. Questi inchiostri danno profondità e luminosità, creando un contrasto affascinante con la densità della pasta e la delicatezza dei fiori.
Il quadro vuole essere un’esperienza tattile oltre che visiva. Ogni elemento, dal segno deciso della spatola alla delicatezza del fiore secco, mira a narrare una storia di radici profonde, di paesaggi plasmati e di una natura che incessantemente si rigenera. È un’opera realizzata per celebrare Laterza non solo come luogo fisico, ma come crocevia di energie, storia e bellezza selvaggia.




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